Agli assidui frequentatori di www.ciuccioandciu.it, ( online da qualche giorno anche su www.circobarocco.it ), oppure ai nostri clienti già acquisiti, dirà sicuramente qualcosa il nome di Cristina Cary. Si certo proprio lei, la nostra scenografa o meglio, colei, che nell’ 80% delle nostre manifestazioni ed eventi, ha arricchito la nostra selezione di circus performance, con le sue splendide architetture, estrose e barocche scenografie, geniali soluzioni di arredo scenico. In altre parole, colei che ha fornito quel qual cosa in più ai nostri spettacoli, suggerendo e complementando la regia coreografica dei performer by Mr. Ciuccio. Allegra, pimpante, rossa e con 1000 e più di 1 energia, Cristina è un eclettica scenografa. Un artista a tutto tondo.
Abbiamo voluto approfondire la sua conoscenza durante la mostra di opere da lei battezzata: “Cuore Planetario”, presso la galleria Atrium, un viaggio a tutto tondo nelle esperienze multimediali che la hanno formata, evoluta come artista, motivata come pittrice e assemblatrice di immagini.
Le abbiamo chiesto quale fosse la sua relazione con il mondo del Circo. Se si sentisse anche lei un a Circense ed anche di quale specialità. Il Mondo del Circo e gli animali nelle sue opere. Il suo essere un Artista a tutto tondo e la sua teoria della moltitudine intesa come anello o cerchio. Cosa ne pensasse, Lei, del Circo d’avanguardia e se il suo Circus World’s, potesse considerarsi anche tale. Insomma, che dirvi, seguite attivando il player qui in basso l’intera intervista. Poi se volete dire la vostra, commentare, scambiare quattro chiacchiere con l’Artista Cristina Cary in persona,
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A presto ed un imboccalupo a Cristina per il suo “Cuore Planetario”!
Spettacolo ieri sera dei Kitonb nel capoluogo Salentino della città di Lecce. Molto di impatto lo start dello spettacolo: 5/6 acrobati circostritti in un lola hoop reso fluorescente da dei led rossi e celesti, sospesi in aria a circa 35 metri. Da ogni dove della cittadina, capitale del barocco del sud, si poteva ammirare la fotografia di questa rappresentazione che inscriveva anche il campanile del Duomo come in una splendida cartolina, ma ciò era solo dovuto ad un effetto in prospettiva, infatti ( scusatemi se mi permetto) devo dire purtroppo, il luogo dove lo spettacolo si è svolto non è stato lo stupendo Teatro Naturale del Duomo di Lecce, ma la bellissima P.zza S.Oronzo ( sempre nell’ antico centro ) depauperata, però, dalla presenza ( come ben vedrete dal video) del “nuovo” Mc Donald’s, che poco ha a che fare con il barocco e con uno spettacolo Artistico di tale spessore. Inutile è il descrivervi lo stupore e meraviglia della gente ( sicuramente non molto abituata ad un genere di evento ed a questo modo di fare comunicazione ), e soprattutto, il numero delle persone presenti, secondo me oltre 10.000. ( Qualcuno mi ha riferito che così numerosi non si sono annoverati neanche durante il comizio di Walter Weltroni di quest’anno e di Berlusconi 5 anni fa!!! ), così come anche numerosissimi - una news tecnologica che ho potuto personalmente constatare ieri- i telefonini puntati al cielo per immortalare questo spettacolo. Forse con una media,addirittura, di due cellulari a persona !!! Per quanto concerne il mio parere, premetto che considero sicuramente i Kitonb il più eccellente gruppo di Performer Aerei Italiano, ma sono rimasto un pò perplesso dai costumi e dalle coreografie di intermezzo non aeree. Devo dire che avevo già visto questo spettacolo ” Carillon - La città Volante - ” nel Settembre 2006, presso il Luxometro, zona ponte di ferro di Roma, in occasione della manifestazione organizzata dalla Città Volante assieme alla società Eni Group ( lì si era forse in oltre 50.000 !!!); effettivamente anche lo show di ieri avveniva in concomitanza con un evento creato per finalità di risparmio energetico ( grazie a questo spettacolo infatti ed “al programma Clean Planet, di Asja.biz, il Festival ha annullato in favore di questo spettacolo 2 tonnellate di CO2 emessa, pari alla quantità stimata di gas serra emessa per la realizzazione dello spettacolo…” come apprendo e riporto letteralmente dal sito web: www.festivaldellenergia.it … ?!? … questa frase mi ricorda un pò la legge di Stevino: “un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto…” la riporto ma senza capirci più di tanto onestamente… ?!?), cmq.. a mio parere, anche se ammiro molto i loro tempi misurabili con l’orologio e la loro puntualità e precisione nella regia, trovo che forse il ripetere uno stesso spettacolo senza modifiacare nulla per due anni sia solo una possibilità da lasciare al Cirque du Soleil…
Tale mio giudizio, comporta oltre che la mia esgerata passione per la moda all’interno di questi spettacoli, forse anche una volontà nel rappresentare il carattere e la singolarità del uomo o donna performer, se vogliamo, anche con un tocco di eccessiva personalità e colore, infatti, mi noia o mi conferisce tristezza il vedere costumi simil grembiulino che portavamo a scuola oppure la impersonificazione da parte degli acrobati in macchine. Ecco è forse in questo passaggio stà la mia critica, cioè nella texatura meccanica delle tutine aderenti ( tipo ingranaggi di un nonsochè ), nella struttura di filo di ferro usata come abito della cantante stile Robot, del monocromaticità del griggio ( colore esclusivo delle macchine), si può parlare forse di minimalismo manieristisco. E’ vero che l’energia sprigionata da un acrobata è un energia pulita, … che non produce CO2, ma perchè far sembrare gli acrobati delle macchine ? Per comunicare che esistono, forse macchine che non inquinano ? Nuove forme di energie alternative appunto ? Probabilmente la risposta mela sono data da solo… ma sarà mio compito approfondire il concetto con l’ideatore dello spettacolo!
Velo prometto! e pubblicherò la mia intervista video qui!
Prossimamente!
Comunque Stupendo il pezzo con le Ali e le ali stesse ( di ottima fattura) , la parte che vi mostro on-line è sicuramente la mia preferita!